Franco Feliciani risponde a bruciapelo!

Salve amici della lettura,

ecco a voi una nuova intervista a bruciapelo! Oggi risponde Franco Feliciani, autore della raccolta di racconti “Storie complicate di donne normali” edito da Le Mezzelane Casa Editrice

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La visione del mare è la prima porta attraverso la quale la mia immaginazione si avventura alla ricerca di una storia nuova. Ho la fortuna di abitare in una città completamente bagnata dall’Adriatico e di vivere in una casa sulla spiaggia, questo mi permette ogni giorno di ascoltare la voce narrante che nasce dentro di me. Poi le persone, osservarle mentre interagiscono e fantasticare su quanto stanno vivendo, immaginare i loro pensieri, assistere a scene di vita che a un primo sguardo non si mostrerebbero interessanti, più di una volta ha stimolato la nascita di una storia nuova. Mi piace raccontare la vita di ogni giorno.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Molta serenità, pace interiore e desiderio di comunicare. Sono di carattere un po’ chiuso e difficilmente metto in comune le mie emozioni. Con la scrittura riesco a farlo, assaporando le emozioni dei miei personaggi, entrando nelle loro azioni e vivendo tramite loro tutte le altre vite.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono senza dubbio. Non ne sento affatto il peso, scrivere è un piacere, l’unica cosa che mi rammarica e di non averne tutto il tempo che vorrei. Non ho un metodo e neanche un luogo preferito, mi basta avere un po’ di tempo, la necessaria calma attorno a me e intercettare con lo sguardo qualcosa che metta in moto il flusso, poi la storia nasce e si sviluppa da sola, anche partendo da una singola scena o da un’idea. Mi piace molto anche revisionare, rileggere e migliorare fin che posso, senza fretta, perché desidero sempre arrivare al meglio delle mie possibilità. 

Per avere notizie sull’autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/franco-feliciani/#more-2862

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Paolo Bertulessi risponde a bruciapelo!

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Cari lettori,

eccoci qui a interrogare Paolo Bertulessi, autore di “Esistenze proibite”, edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Qual è la mia musa ispiratrice? Una visione di qualcosa che mi appaghi interiormente, una melodia che possa trovare lo spazio per albergare poi nella mia anima, una giornata meravigliosamente insolita e solare o una di quelle che comunque risultino stimolanti anche con il loro grigiore e la loro uggiosità, una conversazione captata per puro caso, una persona sconfinatamente profonda e variegata quale può essere una donna: come potrai notare, tutto ciò che genera in me creatività è rigorosamente di genere femminile.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Volteggio, navigo, mi inerpico, mi contorco, rigurgito parole senza poterle trattenere, spremo le mie sinapsi, sogno, divago, mi concentro…esplodo: questo è ciò che provo quando scrivo, mai sobrio e come fossi imbottito di assenzio o sostanze psicotrope, sempre e comunque in balia di me stesso e del mio stato visionario, con una energia che si scatena anche di notte e all’improvviso. Per me l’idea è parte integrante della stesura, spesso non  mi controllo e vado a ruota libera: un semplice titolo che mi ronza per la testa può generare una storia, pesco in quel grande spazio lacustre che altro non è che la mia mente sempre gravida.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Ritengo che la passione per la scrittura sia una sorta di benedetta maledizione, una imprecazione rivolta al cielo che poi si frantuma, si sminuzza e ricama il buio di una notte con favolosi punti luce. Se poi la scrittura dovesse trasformarsi in professione con relativo guadagno, a quel punto potrebbe essere definita un dono.

Per info sull’autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/paolo-bertulessi/#more-2876

Per ordinare una copia cartacea del libro http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=187&controller=product

o acquistare l’ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=186&controller=product

Mechi Cena risponde a bruciapelo!

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Cari amici lettori,

eccoci qui con un novo appuntamento a bruciapelo! Oggi tocca a Mechi Cena, autore de “Le femmine del babbuino” edito da Le Mezzelane Casa editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa

Probabilmente tutte e tre, anche se non potrei dire “un”. Nel senso che ciò che mi stimola è la molteplicità. Guardo le persone, seguo le storie che mi incuriosiscono, ascolto, potrei dire letteralmente “rubo”, le parole degli altri, e ascolto il mondo intorno a me; cerco connessioni tra vicende lontane, fatti o racconti  senza collegamento e provo ad inventare qualcosa che li tenga insieme. Certe volte mi viene da pensare che è simile al lavoro che fa un DJ, e mi viene da sorridere. Apprezzo sempre i paradossi…

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Mi sento come una specie di malato di atarassia per via dei pensieri che viaggiano velocissimi e mi disconnettono quasi del tutto dal mondo circostante. Poi una una specie di sentimento di resa, nel senso che devo arrendermi all’idea che le cose fatte da me saltano fuori in un modo particolare che non è detto che mi piaccia del tutto. Ad un certo punto ti devi arrendere a ciò che fanno le tue mani e la tua testa, ed è così che le fai e non in un modo migliore. Si dice che una volta  un critico d’arte domandò al pittore Jackson Pollock, maestro dell’informale che dipingeva facendo sgocciolare latte di colore sulla tela: “quando si accorge che un suo quadro è finito?”. Pollock rispose “quando è finito”. Ecco è una cosa del genere ciò che sento.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Questa è una domanda trabocchetto per me. Perché non credo di provare passione per la scrittura. In realtà non so cosa provo nei confronti del me stesso che scrive. Ho anche molto imbarazzo ad interrogarmi in merito. Diciamo che quando devo farlo, come in questo caso, sospendo il giudizio e concludo pensando che forse la scrittura è solo una cosa che mi accade. Vale in senso generale per tutto il mio agire creativo: quando componevo musica elettronica mi piaceva pensarmi più ad un ascoltatore insoddisfatto che ad un musicista. Forse scrivo solo perché mi piace trovare la storia che avrei voluto leggere. Beh, io avevo avvertito che adoro i paradossi…

Per notizie su autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/mechi-cena/

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Lara Bellotti risponde a bruciapelo!

 

Salve amici della lettura,

oggi torniamo a dedicarci alle interviste a bruciapelo ospitando la poetessa Lara Bellotti, la cui raccolta “Sabbia tra le mani” (ed. Le Mezzelane Casa Editrice) è stata già recensita su questo blog.

Dei suoi scritti, lei stessa afferma: “I miei scritti sono basati molto sull’introspezione. Sono un’osservatrice di me stessa e del mondo. Sicuramente ho poco di razionale, ma tanto da raccontare, e mi piace farlo attraverso la scrittura, il mio modo preferito per trasmettere emozioni e riflessioni che in qualche modo portino alla positività. Il mio motto infatti è: c’è sempre un modo diverso di vedere le cose. La scrittura mi dona proprio questo, il modo diverso di vedere le cose.”

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Sicuramente il mare la mia fonte di ispirazione primaria, ma anche la bellissima alba che vedo ogni mattina, il sole che sorge dal mare…

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Beh, non è semplice descriverlo, ma è come lo stato di innamoramento, le farfalle nello stomaco! Vibrazioni di “pancia” che arrivano al cuore. Razionalità zero.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Per me un dono grandissimo, ma posso ritenerlo anche l’inverso. Più che una maledizione, direi che spesso ci si trova a scrivere entrando dentro noi stessi, e lì ti trovi faccia a faccia con ricordi o esperienze vissute che magari ti hanno toccata, io lo prendo sempre come un dono, in realtà è terapeutico rivivere-scrivere-lasciare andare.

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cartaceo http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=107&controller=product

Per info sull’autrice http://lemezzelane.eu/testimonial-view/lara-bellotti/

Tempo di libri, tempo di novità!

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Cari lettori,

inizia oggi la settimana che ci condurrà alla prima fiera dei libri dell’anno.

Tempo di libri, a Milano in scena dall’8 al 12 marzo presso fieramilanocity, diventa occasione per avvicinarci anche alle nuove emergenti realtà editoriali. Una delle più interessanti, e di cui sono fiera di far parte, è quella de Le Mezzelane Casa editrice che sarà presente alla fiera al padiglione 4 – stand 60.

Un’ottima occasione per prendere concreta visione del catalogo della casa editrice, conoscere l’editore e alcuni degli autori che saranno presenti in quei giorni. Per rendere più appetibile la vostra visita alla fiera, Le Mezzelane Casa editrice promuove due sconti interessanti:

✳️ Sconto digitale.
Per chi non segue la casa editrice sui social o non la conosce:
– Acquistando un libro Mezzelane e pubblicando una foto da condividere su Twitter e/o Fb e/o Instagram, con commento e soprattutto hashtag#HoSceltoMezzelane, viene applicato lo sconto sul secondo acquisto.

✳️ Sconto cartaceo. Da stampare al link qui sotto ⬇️

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Questi sconti NON SONO CUMULABILI, ma restano un incentivo allettante!

Mi raccomando, partecipate se potete e lasciate le vostre impressioni sulla fiera nei commenti qui sotto!

Buone letture a tutti!

Segnalazione prossima uscita! «Lettere dal futuro» A.A. V.V.

Lettere dal futuro - antologia di racconti dal I° concorso letterario - ebookBuongiorno amici lettori!

Avete mai pensato di scrivere una lettera al vostro io bambino? Che cosa gli vorreste dire? Lo vorreste rassicurare, mettere in guardia, impedirgli di fare una scelta sbagliata,
incoraggiarlo? Vorreste spiegargli che le sue piccole grandi angosce, i suoi timori, sono infondati? O dirgli di godersi certi particolari attimi, ai quali a causa della giovane età non farebbe troppo caso, perché li rimpiangerà per tutta la vita? Attraverso un concorso Le Mezzelane Casa Editrice ha chiesto che cosa ci sarebbe scritto in questa impossibile
lettera, 32 scrittori hanno risposto.

Ecco dunque la nuova uscita per la Collana: La mia strada: “Lettere dal futuro – antologia di racconti dal I° concorso letterario

. Di sicuro una lettura interessante e un confronto immancabile.

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Le Mezzelane Casa Editrice, lo Staff e gli Autori vi aspettano a Tempo di Libri – Milano, dall’8 al 12 marzo 2018. Se non avete ancora il buono sconto, chiedetelo alla mail lemezzelane@gmail.com

Segnalazione nuova uscita! «Armonie e dissonanze»di Oscar Sartarelli

web_armonie_dissonanze.jpgBuongiorno lettori!

Vi segnalo la prossima uscita di una nuova silloge targata Le Mezzelane Casa Editrice.

A deliziarci con le sue liriche questa volta ci pensa Oscar Sartarelli e la sua raccolta “Armonie e dissonanze“.

Sinossi:Dalle liriche di Oscar Sartarelli – di cui va fatta menzione la meticolosità del conteggio metrico e della disposizione rigorosa sul foglio di quei testi che prediligono l’immancabile endecasillabo – fuoriescono immagini di un’età appagata in cui la sapienza dell’età adulta era ancora lontana e per tanto vigorosi erano gli istinti di vitalismo, lo stupore, la foga di conquista, la dominazione di un mondo fatto a propria misura. Infanzia dominata dal gaudio, dal gioco e dalla spensieratezza quale momento di insaziabile voglia fagocitatrice, ora rivisto velato da un’impostazione ben più fatalistica: “la pace viene non sempre aspettando,/ma spesso improvvisa e senza rumore”

L’autore: Oscar Sartarelli è nato a Genga, (AN), a un passo dalle Grotte di Frasassi, l’8 marzo 1951; ha vissuto per lungo tempo a Moie di Maiolati Spontini (AN) e ora, da circa un ventennio, risiede a Jesi (AN). Dopo aver seguito studi tecnici, ha insegnato materie elettroniche presso l’ITIS Marconi di Jesi e attualmente, pratica la libera professione come progettista di impianti. Ha conseguito anche il diploma di Scuola Superiore di Giornalismo presso l’università di Urbino e intrapreso studi sociologici. Per lungo tempo è stato redattore del «Corriere Adriatico». Fin da giovane ha iniziato a scrivere poesie, racconti e commedie, sia in lingua che dialettali, rappresentate con successo.

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Inoltre

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 “Sabbia tra le mani” di Lara Bellotti

La Mezzelane Casa editrice è sempre molto attenta ai suoi poeti e si prodiga per dare voce alla poesia in una realtà che oggi sembra non voler dedicare tempo all’ascolto di anima e musica.

Sabbia tra le mani” è il viaggio poetico di Lara Bellotti, una silloge che racconta un viaggio interiore da condividere; un’esperienza da cui trarre spunto per partire a nostra volta.

Queste poesie mi danno l’impressione di essere delle profonde riflessioni che la poetessa ha fatto dopo un lungo cammino di ricerca interiore e di analisi di ciò che le accade intorno. Il suo sguardo sensibile riesce a catturare ciò che normalmente sembriamo dare per scontato e trascuriamo.

Le prime liriche sembrano dirette proprio ai figli a cui lei dedica l’intera raccolta, poesie nelle quali lei esorta a osservare e dare un peso più attento a ciò che la vita ci offre e significa. Seguono poi subito delle liriche un po’ più personali dedicate proprio a questa ricerca interiore e a ciò che lei ha compreso dopo periodi di sconforto.

Si ha l’impressione che la poetessa traduca un malessere che può essere di molti e che vede queste persone oscillare da momenti di gioia a momenti di buio e sconforto e di nuovo verso momenti di ripresa e di conquista della felicità.

Tra le prime liriche se ne individuano alcune dedicate all’amore, e quindi al rapporto con il proprio amante, alla celebrazione del Noi dato dall’unione di due anime che si incontrano e si uniscono creando un infinito.

Si passa da liriche che hanno la forma di pensieri della poetessa, a liriche che invece esplodono in una musicalità improvvisa e in una profondità di concetti legati a questa scelta di parole e incastri diversi e aulici.

Gli argomenti ruotano intorno all’essere, al bene di se stessi e al rapporto con gli altri e a questa universalità che ci unisce e che ci fa crescere. Alcuni elementi comuni si ritrovano in più liriche come il mare e il suo effetto sul nostro animo, sulla sua forza di guarigione sulla sua capacità di ascolto, o di un ascolto che il mare induce a noi stessi.

Un altro elemento è il vento che ci accarezza e ci distende la mente. Quindi ritroviamo anche un certo legame con le forze della natura. Proprio perché credo facciamo tutti parte dell’universo ed ogni elemento è importante, ogni persona importante anche uno sconosciuto che ti abbraccia improvvisamente e ti fa riscoprire fiducia in te stessa nell’altro e speranza nel domani.

Sì, in effetti questa silloge è la conclusione di un viaggio a cui giunge una persona che ha affrontato una ricerca interiore. Quello che si evince dalle parole di Lara è proprio questo riscoprire connessione tra la bellezza dell’Io interiore, di se stessi, la divinità che abbiamo in noi stessi, e ciò che ci circonda.

Lara invita il lettore a condividere il suo personale e intimo viaggio di introspezione, di guarigione. Ma viene allo stesso tempo spinto a viaggiare esso stesso, trovare dentro di sé il coraggio per guarire dai tormenti, o semplicemente comprendere la bellezza di cui è fatto.

La scrittura di Lara è molto semplice, molto accessibile, e allo stesso tempo è custode e portatrice di un messaggio molto importante è profondo, un messaggio che già c’è sotto la superficie delle parole.

Una lettura consigliata sicuramente a chi ha bisogno di sentirsi accarezzare l’anima, ma consigliata anche a chi si è smarrito, o a chi semplicemente ama il confronto con l’altro.

Per informazioni sulla poetessa http://felicipensieri.altervista.org/

Per acquisto ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=106&controller=product&search_query=sabbia+tra+le+mani&results=2

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“Sposami per un anno e un giorno” di Lorena Marcelli

La Mezzelane Casa Editrice inaugura una nuova collana dedicata all’amore e, durante la settimana della festa degli innamorati, decido di trascorrere alcune ore delle mie letture  con il volume che apre questa nuova avventura. “Sposami per un anno e un giorno ” di Lorena Marcelli.

Sinossi: In un solo giorno Mila Mauri perde il lavoro e il compagno, che la tradisce con la sua migliore amica. Mila non è mai stata fortunata in amore e ancora non sa che il destino, a volte, gioca scherzi davvero strani. Il suo, di destino, si diverte a giocare con un passato vecchio di quindici anni e il ricordo della più bella, ma allo stesso tempo più triste, estate della sua vita. All’epoca Mila aveva trascorso le vacanze a Kinsale, in Irlanda, dove tutt’ora vivono sua zia Milly, ora quasi novantenne, e la sua più cara amica, Deidre. Entrambe le donne la invitano a tornare lì, tacendole, però, che anche Konnyr, il ragazzo che tanto tempo prima le aveva fatto perdere la testa, è tornato sull’isola. Mila e Konnyr sono più adulti, più maturi e, forse, in grado di resistere all’attrazione fisica che tanto tempo prima li aveva stregati, ma, a complicare il loro rapporto, ci si mettono zia Milly, gli amici che si sposano, un poeta matto che vive dentro un vecchio faro insieme a un labrador, un’antica leggenda e l’handfasting, il suggestivo rito celtico che Deidre e Liam hanno scelto per unirsi in matrimonio.

Un romanzo fresco, emozionante che scorre dietro gli occhi della fantasia come fossimo seduti a guardare una simpatica commedia romantica alla tv.

Una miscela perfetta di tutti gli elementi tipici del romanzo rosa, tra cui spicca sicuramente l’ambientazione: per qualche giorno mi sono sentita catapultata in Irlanda, nelle terre affascinanti delle tradizioni celtiche. Lorena riesce a farci sentire sulla pelle il trascorrere dei secoli e la loro storia radicata in terre lontane da noi, ma diventano accessibili una pagina dopo l’altra. Una sensazione che mi ha accompagnata anche mentre tenevo il libro chiuso.

Lo ripeto sempre: non sono amante dei libri rosa, ma se un racconto riesce a farmi pensare ai suoi personaggi e alle sue vicende anche quando non lo sto sfogliano, non posso che complimentarmi per il lavoro di scrittura della sua autrice.
Lo ammetto, a volte abbiamo bisogno di miele e lieto fine.

Un libro delicato eppure veloce che non posso che consigliare a pieni voti.

Per info sull’autrice http://lemezzelane.altervista.org/lorena-marcelli.html

Per acquisto ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=116&controller=product

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"Meravigliosa ossessione" di Cristiana Danila Formetta

Meravigliosa OssessioneTre racconti brevi sono contenuti nella raccolta di Cristiana Danila Formetta “Meravigliosa ossessione”, edita per la Serpent Kiss Digital.  Ancora una volta Cristiana dimostra di essere maestra nell’arte della letteratura erotica, e i racconti diventano efficaci nell’esprimere il significato del titolo.

Amore e ossessione.

Passione e ossessione.

Sesso e ossessione.

Le tre protagoniste sono tormentate da un amore malato che non hanno potuto vivere se non lasciandosi segnare nell’animo. È per questo che nonostante il tentativo di voltare pagina e di cambiare direzione nessuna di loro riesce a vivere serenamente e a dimenticare gli amanti che le hanno fatte innamorare e soffrire.

La “Meravigliosa ossessione” descritta da Cristiana è quindi l’amore idealizzato, un amore totale, non solo in quanto sentimento ma che si traduce con impulsi irrefrenabili. Un amore che alimenta e nutre ciò che si tramuta in un pensiero compulsivo. L’idea fissa che disturba ogni ragionamento, ogni pensiero e ogni comportamento.

Il tono non è però quello drammatico della sofferenza: è interessante l’intrigo che fa da sfondo e che provoca una certa suspense nello scorrere delle pagine, quasi ci trovassimo di fronte a un testo ad alta tensione (e non solo del tipo sessuale).

È interessante il cambio di timbro delle tre protagoniste. Nei primi due racconti la voce narrante è in prima persona ed è efficace a esprimere la malata perversione che ossessiona appunto i pensieri e le azioni delle due.

Nei primi due racconti, quindi, si sente in modo molto più pregnante e anche doloroso il turbamento che ha condizionato la vita delle due donne. Queste dimostrano di non essere libere nel pensiero ormai infettato dalla presenza seppur passata di un uomo che ha segnato tutto il loro costrutto.

Nel terzo invece, l’assillo è dato da un gioco di dominio, del quale la protagonista diventa succube senza considerare l’alternativa del rifiuto; come se fosse uno schema naturale.

La scrittura di Cristiana si conferma elegante e sofisticata, ma anche accessibile a ogni lettore. Un testo, ribadisco, ad alta tensione, in cui l’adrenalina trova svariati punti di origine.

Un testo che non può mancare nella vostra libreria.

Per info sull’autrice e acquisto libro http://serpentkissdigital.gq/meravigliosa-ossessione-cristiana-formetta/