Giuseppe Zanzarelli risponde a bruciapelo!

Salve amici,

ritorniamo oggi con una nuova intervista a bruciapelo! A rispondere oggi è Giuseppe Zanzarella, autore de Le Mezzelane Casa Editrice con la raccolta “La vita e così sia”.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa

E se fossero tutte e tre? Sì, è proprio così. Cos’è uno scrittore, anche se io tengo lontano da me questa epiteto, senza un suo tempo fisico, oppure soltanto mentale, quasi impercettibile? L’ispirazione la trovo nei luoghi che mi circondano, così come in una tazzina di caffè dimenticata nel lavandino, che mostra il residuo di un qualcosa, che prima è stato liquido. Questa è un’immagine che spiega la vita, un qualcosa che prima o poi si posa, da qualche parte, ma si posa. Mi ispira questo, ma anche gli occhi degli sconosciuti in un contesto in cui posso essere me stesso, un caffè senza quella musica assordante, in cui si percepisce l’altro, nel senso del termine. Mi ispirano i silenzi di chi ha un mondo da dire, eppure non trova le note in una società che va di fretta. I tramonti primaverili ed estivi, un camino acceso e l’odore di un prato dopo la pioggia. Lo sciabordio delle onde a sera, quelle dei pensieri.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Ciò che scrivo nasce il più delle volte da pensieri che si rincorrono nei giorni, magari sensazioni che mutano nel corso delle ore. Quasi mai so che devo scrivere, è come un rito non rito, in qualche modo sento che qualcosa potrebbe accadere da un minuto all’altro, e poi tutto prende qualche forma, magari una frase, magari un simil poesia, magari un racconto, da detestare il giorno dopo, magari l’inizio di un qualcosa che è molto più di un inchiostro che macchia la linearità di un foglio bianco. E del resto anche del vino che inavvertitamente cade su un pezzo di carta è un tipo di alterazione di qualcosa. Ciò che scrivo ha lo stesso effetto in me, va ad alterare qualcosa,  a cambiare la disposizione dei mobili in salotto, oppure il colore dei muri.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

A questa domanda ognuno risponde in un senso che si pone a metà strada tra le due vie, e in effetti dipende, perché la scrittura per me si pone proprio al centro di un grande incrocio, e mi fa andare in un senso o nell’altro. E quindi alle volte è proprio un sollievo, altre una maledizione, soprattutto quando le parole non esprimono appieno le sensazioni e quindi sono inesatte, perse in un cielo che non sa tenerle assieme. La scrittura è un sentiero, in cui mi ci perdo molto volentieri, è come entrare in un altro contesto, è parola nei giorni di solitudine e silenzi.

Per info sull’autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/giuseppe-zanzarelli/

per acquistare il libro in formato ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=56&controller=product

in formato cartaceo http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=136&controller=product

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“Il profumo del mosto e dei ricordi” di Alessia Coppola

undefinedAncora l’odore dell’estate in una recensione e questa volta si unisce al profumo del mosto, del legame con la terra e con le proprie radici. Un legame che spezza le barriere del tempo e di qualunque dissidio possa sorgere e persistere in una famiglia e tra le persone che si amano. Perché poi c’è sempre l’amore, quello vero e puro, che torna a farsi sentire forte e a trionfare.

Questo è alla base del nuovo romanzo di Alessia Coppola, “Il profumo del mosto e dei ricordi” edito da Newton Compton, una storia d’amore e di scoperta del legame con la propria terra d’origine.

Quarta di copertina: Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…

Alessia (che ho già apprezzato come autrice nel suo meraviglioso fantasy “Alice from wonderland” – clicca per leggere la recensione) conferma le sue doti e mi incanta ancora, questa volta con un romanzo alla portata dei nostri giorni, in cui è piacevole identificarsi e che ci trasporta in un luogo non troppo lontano da noi. Le sue parole invitano a indugiare su quello che ci raccontano i legami, sia quelli con le persone, ma ancora più con i luoghi che custodiscono le nostre radici e ci determinano.

Con una scrittura sempre poetica e delicata, il suo messaggio è chiaro: a volte dobbiamo lasciarci andare, far crollare i muri delle paure per poter realmente godere e comprendere la bellezza di quello che ci circonda e di ciò a cui siamo destinati. Se restiamo rigidi nei nostri blocchi mentali e emotivi, non concederemo mai al nostro animo di poter accogliere la bellezza di cui ha diritto.

Una carezza che gli amanti della lettura non possono perdere.

Per seguire Alessia e le sue attività di autrice e grafica http://erelneah.blogspot.it/

Per acquistare il suo ultimo romanzo, “Il Profumo del mosto e dei ricordi” https://www.newtoncompton.com/libro/il-profumo-del-mosto-e-dei-ricordi

 

Blog tour “Live & Love” Le Mezzelane #2, intervista a Simona Colaiuda

Amici lettori,

con molto piacere ospitiamo una nuova tappa del blog tour organizzato da Le Mezzelane Casa Editrice. Oggi ancora in compagnia di Simona Colaiuda e del suo “Il vento dentro“, proviamo a conoscerla un po’ di più con qualche domanda Nuovo_liveLove_template_14mm

 

Ciao Simona, benvenuta nel mondo di duemilaQ.

Dicci: la scelta della stagione estiva come momento in cui ambientare la storia. Ha un significato particolare, un motivo funzionale alla trama e al sentimento dell’amore, oppure ha un significato importante per te in quanto persona?

La scelta della stagione, del tempo, a volte, è funzionale alla storia: il sole, il caldo, la luce predispongono alla gioia e alla positività, come nel caso del mio nuovo romanzo “Il vento dentro”.

Scrivere un romanzo rosa: dal tuo curriculum letterario e dal tuo impegno lavorativo non mi sembra che tu abbia seguito questo filone fino ad ora: è una nuova avventura? Come ti ha fatta sentire?

Non è la prima volta che le mie storie si tingono di rosa: qualche anno fa ho scritto dei racconti per i lettori del mensile Cronaca Rosa. In seguito, questi sono stati raccolti in “Storie d’amore”, pubblicato dall’editore Lettere Animate. L’amore è essenziale per vivere bene, almeno per me. Ecco perché ne parlo in quello che scrivo: è imprescindibile dalla vita.  

Come è nata questa storia in te?

Dall’energia di uno sguardo in un fiacco pomeriggio d’estate. 

Sappiamo che ogni lettore trova qualcosa di suo in ciò che legge e riesce a scoprire messaggi a cui magari un autore non aveva pensato nel momento in cui scriveva la storia. Quale messaggio desideri sia percepito dal tuo “Il vento dentro”?

In realtà scrivo con un solo obiettivo: rapire il lettore e catapultarlo in una nuova dimensione. Che poi in questa dimensione trovi nuovi profumi o vecchi ricordi poco importa, ciò che conta è che ritrovi se stesso.

Qual è il messaggio più bello che hai ricevuto dai tuoi lettori? Quale quello che ha rimesso in discussione qualcosa dentro te?

Sapere che le persone leggono i miei romanzi e arrivano fino alla parola fine, per me è motivo di grande soddisfazione: sono molti i romanzi che vengono abbandonati dopo le prime pagine, e, a prescindere dal giudizio finale, mi metto in discussione ogni giorno, per capire se e come posso fare meglio.

E ora le tre domande che di consueto pongo per la mia rubrica a bruciapelo:

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La persona che amo, per la quale scrivo.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Una grande tensione. Una continua propensione alla dimensione della storia, alle sue situazioni, ai suoi personaggi.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono, un fuoco sacro che, se non riesce ad ardere, ti maledice.

Grazie Rosaria.

Grazie a te per averci regalato il tuo scritto e condiviso la tua passione per la scrittura con noi.

30727960_356878104800767_3135632162908254177_nRicorda: metti un like alla pagina Live & Love, invita tre amici a fare altrettanto, commenta il post con una frase sull’amore e concorrerai al Giveaway Live & Love: verranno estratti a sorte cinque vincitori e ognuno avrà diritto a ricevere il cartaceo di uno dei romanzi della collana (scelto della casa editrice). Le frasi più belle saranno pubblicate su delle cartoline che porteremo al Salone internazionale di Torino, e voi verrete con noi…

 

Per info sull’autrice http://lemezzelane.eu/testimonial-view/simona-colaiuda/#more-2857

Per acquistare il libro in versione ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=180&controller=product

e cartacea http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=181&controller=product

 

Blog Tour Live & Love, #1 recensione “Il vento dentro” di Simona Colaiuda

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Buongiorno cari lettori e ben trovati in una nuova tappa del Blog Tour Live & Love organizzato da Le Mezzelane Casa Editrice!

Se i romanzi rosa potessero essere associati a una stagione, sicuramente questa sarebbe l’estate. E “Il vento dentro” di Simona Colaiuda (Le Mezzelane Casa Editrice) ne è una prova tangibile. Una storia d’amore ambientata nel mese di agosto, vede la trama dispiegarsi e trovare il suo apice nei pochi giorni caldi di questo periodo ed esplodere nel calore di questa stagione.

Sinossi: Serena, abbandonata dal suo compagno Filippo dopo anni di convivenza, accetta l’invito rivoltole dall’amata zia Cettina a passare le vacanze con lei sperando di ritrovare se stessa tra i profumi di quella casa piena di ricordi e il dolce calore della presenza di sua zia.
Poi, complici il destino e un forte vento estivo, incontra David, un uomo dal fascino irresistibile e con la fama di conquistatore, che la condurrà per mano in un vortice di passione e amore.
Con David Serena giocherà fino in fondo la partita della seduzione e non si lascerà abbattere dai tiri meschini di Karina, innamorata cronica di David, che tenterà in ogni modo di ostacolare la loro relazione. Perché quel vento, che ora Serena sente dentro, la spinge verso di lui: con David il suo cuore ha ricominciato a battere, con un battito nuovo, più profondo, più vibrante.

Quando mi capita di leggere libri come quello di Simona mi sembra di sentirlo il vento dell’estate e mi sembra di essere in procinto di abbandonarmi a lunghe passeggiate che rasserenano il cuore mentre si immergono i piedi nell’acqua.

Il vento dentro” è un romanzo rosa ma è anche una storia di rinascita, quella che accompagna la nostra protagonista: Serena ha un animo tormentato dall’amore incompiuto di una storia finita male, ma anche dall’abbandono di suo padre. Difficile trovare fiducia soprattutto in se stessa non avendo avuto la possibilità di gioire di una figura genitoriale al suo fianco che gliene infondesse con la sua presenza.

Serena ha sminuito la sua persona per paura di essere abbandonata, svuotata di tutto l’amore che essa stessa aveva costruito nella sua idea, con la volontà di essere amata.

La vacanza a casa di sua zia sarà per lei il momento di svolta, il momento in cui dovrà fare i conti con il passato e decidere di rilegarlo a qualcosa che non può più tornare e che non deve più ferire. E sarà il momento per lasciarsi ammaliare da una improvvisa nuova passione tanto prorompente da sembrare un fuoco che non può mai più cessare di ardere.

Un libro che riaccende la speranza anche nell’animo del lettore e quindi regala un sorriso e la voglia di lanciarsi in una nuova avventura, di farsi ricaricare da tutta l’energia che questa stagione sa donare.

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La magia continua: metti un like alla pagina Live & Love, invita tre amici a fare altrettanto, commenta il post con una frase sull’amore e concorrerai al Giveaway Live & Love: verranno estratti a sorte cinque vincitori e ognuno avrà diritto a ricevere il cartaceo di uno dei romanzi della collana (scelto della casa editrice). Le frasi più belle saranno pubblicate su delle cartoline che porteremo al Salone internazionale di Torino, e voi verrete con noi…

Per info sull’autrice http://lemezzelane.eu/testimonial-view/simona-colaiuda/#more-2857

Per acquistare il libro in versione ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=180&controller=product

e cartacea http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=181&controller=product

Le Mezzelane Casa Editrice a Macerata Racconta

Risultati immagini per macerata racconta 2018Le Mezzelane Casa Editrice è una realtà editoriale giovane ma sempre presente e molto attiva. Ecco quindi che dopo Milano e Roma, e in attesa di Torino, passiamo anche a Macerata.

Date un’occhiata al programma della fiera Macerata Racconta. Ci troverete anche lì!

Non mancate!

http://www.macerataracconta.it/wordpress/edizione-2018-gli-enigmi/programma-2018/

Franco Feliciani risponde a bruciapelo!

Salve amici della lettura,

ecco a voi una nuova intervista a bruciapelo! Oggi risponde Franco Feliciani, autore della raccolta di racconti “Storie complicate di donne normali” edito da Le Mezzelane Casa Editrice

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La visione del mare è la prima porta attraverso la quale la mia immaginazione si avventura alla ricerca di una storia nuova. Ho la fortuna di abitare in una città completamente bagnata dall’Adriatico e di vivere in una casa sulla spiaggia, questo mi permette ogni giorno di ascoltare la voce narrante che nasce dentro di me. Poi le persone, osservarle mentre interagiscono e fantasticare su quanto stanno vivendo, immaginare i loro pensieri, assistere a scene di vita che a un primo sguardo non si mostrerebbero interessanti, più di una volta ha stimolato la nascita di una storia nuova. Mi piace raccontare la vita di ogni giorno.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Molta serenità, pace interiore e desiderio di comunicare. Sono di carattere un po’ chiuso e difficilmente metto in comune le mie emozioni. Con la scrittura riesco a farlo, assaporando le emozioni dei miei personaggi, entrando nelle loro azioni e vivendo tramite loro tutte le altre vite.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono senza dubbio. Non ne sento affatto il peso, scrivere è un piacere, l’unica cosa che mi rammarica e di non averne tutto il tempo che vorrei. Non ho un metodo e neanche un luogo preferito, mi basta avere un po’ di tempo, la necessaria calma attorno a me e intercettare con lo sguardo qualcosa che metta in moto il flusso, poi la storia nasce e si sviluppa da sola, anche partendo da una singola scena o da un’idea. Mi piace molto anche revisionare, rileggere e migliorare fin che posso, senza fretta, perché desidero sempre arrivare al meglio delle mie possibilità. 

Per avere notizie sull’autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/franco-feliciani/#more-2862

Per acquistare il libro in ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=182&controller=product

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Paolo Bertulessi risponde a bruciapelo!

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Cari lettori,

eccoci qui a interrogare Paolo Bertulessi, autore di “Esistenze proibite”, edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Qual è la mia musa ispiratrice? Una visione di qualcosa che mi appaghi interiormente, una melodia che possa trovare lo spazio per albergare poi nella mia anima, una giornata meravigliosamente insolita e solare o una di quelle che comunque risultino stimolanti anche con il loro grigiore e la loro uggiosità, una conversazione captata per puro caso, una persona sconfinatamente profonda e variegata quale può essere una donna: come potrai notare, tutto ciò che genera in me creatività è rigorosamente di genere femminile.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Volteggio, navigo, mi inerpico, mi contorco, rigurgito parole senza poterle trattenere, spremo le mie sinapsi, sogno, divago, mi concentro…esplodo: questo è ciò che provo quando scrivo, mai sobrio e come fossi imbottito di assenzio o sostanze psicotrope, sempre e comunque in balia di me stesso e del mio stato visionario, con una energia che si scatena anche di notte e all’improvviso. Per me l’idea è parte integrante della stesura, spesso non  mi controllo e vado a ruota libera: un semplice titolo che mi ronza per la testa può generare una storia, pesco in quel grande spazio lacustre che altro non è che la mia mente sempre gravida.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Ritengo che la passione per la scrittura sia una sorta di benedetta maledizione, una imprecazione rivolta al cielo che poi si frantuma, si sminuzza e ricama il buio di una notte con favolosi punti luce. Se poi la scrittura dovesse trasformarsi in professione con relativo guadagno, a quel punto potrebbe essere definita un dono.

Per info sull’autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/paolo-bertulessi/#more-2876

Per ordinare una copia cartacea del libro http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=187&controller=product

o acquistare l’ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=186&controller=product

Mechi Cena risponde a bruciapelo!

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Cari amici lettori,

eccoci qui con un novo appuntamento a bruciapelo! Oggi tocca a Mechi Cena, autore de “Le femmine del babbuino” edito da Le Mezzelane Casa editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa

Probabilmente tutte e tre, anche se non potrei dire “un”. Nel senso che ciò che mi stimola è la molteplicità. Guardo le persone, seguo le storie che mi incuriosiscono, ascolto, potrei dire letteralmente “rubo”, le parole degli altri, e ascolto il mondo intorno a me; cerco connessioni tra vicende lontane, fatti o racconti  senza collegamento e provo ad inventare qualcosa che li tenga insieme. Certe volte mi viene da pensare che è simile al lavoro che fa un DJ, e mi viene da sorridere. Apprezzo sempre i paradossi…

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Mi sento come una specie di malato di atarassia per via dei pensieri che viaggiano velocissimi e mi disconnettono quasi del tutto dal mondo circostante. Poi una una specie di sentimento di resa, nel senso che devo arrendermi all’idea che le cose fatte da me saltano fuori in un modo particolare che non è detto che mi piaccia del tutto. Ad un certo punto ti devi arrendere a ciò che fanno le tue mani e la tua testa, ed è così che le fai e non in un modo migliore. Si dice che una volta  un critico d’arte domandò al pittore Jackson Pollock, maestro dell’informale che dipingeva facendo sgocciolare latte di colore sulla tela: “quando si accorge che un suo quadro è finito?”. Pollock rispose “quando è finito”. Ecco è una cosa del genere ciò che sento.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Questa è una domanda trabocchetto per me. Perché non credo di provare passione per la scrittura. In realtà non so cosa provo nei confronti del me stesso che scrive. Ho anche molto imbarazzo ad interrogarmi in merito. Diciamo che quando devo farlo, come in questo caso, sospendo il giudizio e concludo pensando che forse la scrittura è solo una cosa che mi accade. Vale in senso generale per tutto il mio agire creativo: quando componevo musica elettronica mi piaceva pensarmi più ad un ascoltatore insoddisfatto che ad un musicista. Forse scrivo solo perché mi piace trovare la storia che avrei voluto leggere. Beh, io avevo avvertito che adoro i paradossi…

Per notizie su autore http://lemezzelane.eu/testimonial-view/mechi-cena/

Per acquisto del libro ebook http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=5&controller=product

cartaceo http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=66&controller=product

Lara Bellotti risponde a bruciapelo!

 

Salve amici della lettura,

oggi torniamo a dedicarci alle interviste a bruciapelo ospitando la poetessa Lara Bellotti, la cui raccolta “Sabbia tra le mani” (ed. Le Mezzelane Casa Editrice) è stata già recensita su questo blog.

Dei suoi scritti, lei stessa afferma: “I miei scritti sono basati molto sull’introspezione. Sono un’osservatrice di me stessa e del mondo. Sicuramente ho poco di razionale, ma tanto da raccontare, e mi piace farlo attraverso la scrittura, il mio modo preferito per trasmettere emozioni e riflessioni che in qualche modo portino alla positività. Il mio motto infatti è: c’è sempre un modo diverso di vedere le cose. La scrittura mi dona proprio questo, il modo diverso di vedere le cose.”

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Sicuramente il mare la mia fonte di ispirazione primaria, ma anche la bellissima alba che vedo ogni mattina, il sole che sorge dal mare…

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Beh, non è semplice descriverlo, ma è come lo stato di innamoramento, le farfalle nello stomaco! Vibrazioni di “pancia” che arrivano al cuore. Razionalità zero.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Per me un dono grandissimo, ma posso ritenerlo anche l’inverso. Più che una maledizione, direi che spesso ci si trova a scrivere entrando dentro noi stessi, e lì ti trovi faccia a faccia con ricordi o esperienze vissute che magari ti hanno toccata, io lo prendo sempre come un dono, in realtà è terapeutico rivivere-scrivere-lasciare andare.

Per acquistare la sua raccolta in formato ebook
http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=106&controller=product 

cartaceo http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=107&controller=product

Per info sull’autrice http://lemezzelane.eu/testimonial-view/lara-bellotti/

Tempo di libri, tempo di novità!

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Cari lettori,

inizia oggi la settimana che ci condurrà alla prima fiera dei libri dell’anno.

Tempo di libri, a Milano in scena dall’8 al 12 marzo presso fieramilanocity, diventa occasione per avvicinarci anche alle nuove emergenti realtà editoriali. Una delle più interessanti, e di cui sono fiera di far parte, è quella de Le Mezzelane Casa editrice che sarà presente alla fiera al padiglione 4 – stand 60.

Un’ottima occasione per prendere concreta visione del catalogo della casa editrice, conoscere l’editore e alcuni degli autori che saranno presenti in quei giorni. Per rendere più appetibile la vostra visita alla fiera, Le Mezzelane Casa editrice promuove due sconti interessanti:

✳️ Sconto digitale.
Per chi non segue la casa editrice sui social o non la conosce:
– Acquistando un libro Mezzelane e pubblicando una foto da condividere su Twitter e/o Fb e/o Instagram, con commento e soprattutto hashtag#HoSceltoMezzelane, viene applicato lo sconto sul secondo acquisto.

✳️ Sconto cartaceo. Da stampare al link qui sotto ⬇️

https://docs.google.com/document/d/1x7d7COWZfBVl0VYJ0e2xYzRJiQEp4r556aug5K-NoyY/edit

Questi sconti NON SONO CUMULABILI, ma restano un incentivo allettante!

Mi raccomando, partecipate se potete e lasciate le vostre impressioni sulla fiera nei commenti qui sotto!

Buone letture a tutti!