L’inizio che ha origine sempre da un passo: la gamba che avanza o che arretra; la cornetta tirata su per interrompere lo squillo assordante; un saluto, la mano agitata per attirare l’attenzione; il biglietto di un treno, un aereo che decolla; la nota segnata sul pentagramma subito dopo aver disegnato la chiave di violino; la parola “fine” che è una porta che si chiude ma anche un portone spalancato su miriadi di nuove opportunità…

A volte si inizia dal nulla, col nulla, da niente, da un vuoto che è tutto da riempire, o da un pezzo rotto da aggiustare. Come si parte da uno zero. Si inizia sempre da un numero. E ogni volta che incominci, parti sempre per un viaggio.

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