L’ascolto, che significa prestare attenzione alle parole e ai toni, ma soprattutto riuscire a sentire l’intenso significato dei silenzi tra le frasi. L’ascolto fatto con gli occhi e offerto con le mani. Quello che è comprensione, negazione e chiarificazione; che richiede accettazione. L’ascolto di se stessi che è ciò che di meglio possiamo compiere per la cura di noi e del nostro bene. L’ascolto negato; quello filtrato dalla rabbia, dal pregiudizio, dall’ignoranza e dal dolore. Quello distorto da un’idea sbagliata, da un fraintendimento. Quello ad orecchio teso, l’animo pronto ad accogliere la condivisione. L’ascolto che è ricchezza e accrescimento; che è un privilegio per chi lo riceve e chi lo dona. L’ascolto che sempre, profondamente, ci migliora.

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