La pausa, l’attesa che non porta a nulla; quella deleteria della stasi e quella inutile del deprimersi. La pausa che è l’emozione prima del lancio in una nuova emozione. Quella necessaria per ascoltarsi, leggersi dentro, comprendere i segnali del proprio corpo e le necessità del proprio animo. La pausa che ricarica lo spirito di rinnovata energia e coraggio prima di una nuova sfida. Quella che precede la chiusura di una porta e l’addio pronunciato. La pausa che dirada la nebbia e riconcilia con il mondo; quella che guarisce dal dolore; quella che scuote chi vuol cambiare. La pausa per ascoltare, quella per respirare, molte per guardarsi allo specchio e sapersi integri e forti e consapevolmente se stessi nonostante tutto.

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