Il fuoco, che è sinonimo di rabbia e passione. Di cui arde un animo tormentato, un sognatore perennemente inappagato. Il fuoco che non può essere spento con una doccia gelida, ma solo affievolito da una delusione. Quello delle fiamme alimentate dall’intrigante soffio di uno sguardo ammaliante. Quello che si accende nell’intreccio di dita affamate e mani impetuose. Il fuoco che scuote e non riesce a tener fermo un corpo; quello che impazzisce la mente. Il fuoco che ferisce e lascia segni indelebili; sfigura volti e deforma corpi. Quello che non smette mai di bruciare e diventa incontrollabile rischiando di scottare chi vi si avvicina. Il fuoco che è energia e fa bollire il sangue e spinge a lottare sempre per affermare il proprio essere.

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