Rosso, come il colore della sanguigna usata per tracciare i contorni del corpo sul foglio bianco; come le sfumature che si rincorrono sul rubino; come il fuoco di cui ardono gli amanti appassionati e ossessionati; come i riflessi adagiati dal sole sulla chioma; come le guance accaldate dopo una corsa gioiosa. Rosso come il segno lasciato dal pugno sul viso, dalla cinghia sulla pelle, un’eco atroce che si ripete nella memoria. Rosso come il magma che distrugge; come il flusso che urla l’essere donna; come il sangue che sgorga da una ferita e pulsa. Rosso come la lettera della vergogna che è più di chi la imprime che di chi la porta; come il fiocco che denuncia la lotta contro una malattia spietata. Rosso che è un colore… e un colore, quante cose può raccontare.

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