L’acqua, quella che scorre sulla pelle nel tentativo di pulire via i segni che tempo, persone o errori hanno potuto marchiare. Quella limpida di una sorgente in cui poter scorgere l’essenza di sé. Quella sporca che nasconde e asseconda le falsità che ci raccontiamo; quella infetta che ci ammala. Quella vera che non si cerca ma disseta di purezza; quella fresca che non si beve ma da cui ci si fa avvolgere. L’acqua che è sorgente e allevia il dolore che arde; quella che lenisce e quella che corrode sbiadendo i colori. Quella che con la pazienza del tempo svela il vero volto delle cose. Quella che modifica la fisionomia di un paesaggio e che ha la furia per distruggerlo. L’acqua che è elemento della terra che abitiamo e del corpo che viviamo.

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