Il rifiuto, che è come essere ciechi per non accettare l’evidenza. Quello che impedisce di stare bene se rivolto verso se stessi. Il rifiuto verso gli altri che è chiusura. Quello che è confusione quando non si vogliono vedere le cose da un’altra prospettiva. Quello pericoloso quando non si vuole accettare una perdita o una malattia, e non permette di affrontare la situazione o lottare. Quello che non fa perdonare, ascoltare o capire. Il rifiuto degli altri verso di noi o verso ciò che abbiamo creato. Il rifiuto che è come negare un’opportunità; che è come non voler concedere un’occasione. Il rifiuto che diventa assenza di comunicazione, stasi improduttiva. Il rifiuto che lascia solo due alternative: assecondarlo e restare immobili; combatterlo e andare avanti.

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