L’Ora a cui ho affidato l’incarico di svegliarmi
non è mai gentile con me
al mattino
Ogni suo trillo
stride nella mia mente indifesa
e risveglia
prima di ogni altra sensazione
Inquietudine
Ancora distesa
ad occhi socchiusi
stringo il cuscino al petto
cercando di bloccare l’esplosione di Malinconia
e scopro il punto dal quale ha origine la sensazione di vuoto
E’ quello il momento in cui inizio a definire
agli occhi e al tatto
i contorni di questo nuovo giorno
E capire che manca qualcosa lì
tra stomaco e cuore
è una scoperta troppo debole
che mi fa lasciare uno sguardo poco convinto a Consolazione
Seduta sul mio letto
la mano premuta sul petto
mi riscopro assalita da Inquietudine e Malinconia
L’una alla mia destra, l’altra alla mia sinistra
litigano per conquistare la mia totale attenzione
e io mi sento soffocare dalla loro presenza
Mi alzo dal letto e spingo il mio sguardo fuori dalla finestra
alla inutile ricerca di una via di fuga da me stessa
Vano tentativo
Continuo a premere la mano
ma non riesco a compare quel vuoto
Lì tra stomaco e cuore
l’organo di mezzo ha lasciato un solco
che si scava incredibilmente sempre più in profondità
Provo a chiamare in raccolta Consapevolezza, Rassegnazione e Forza
Ma a rispondere è solo Confusione
Si fa accompagnare da una Rabbia silenziosa e attenta che
scruta il mio volto e tenta di parlarmi con lo sguardo
Io non lo reggo
aggiunge solo dolore al vuoto che sento dentro
Guardo ancora fuori dalla finestra,
il tempo continua a scorrere
e vorrei facesse più in fretta,
un balzo in avanti
fino a un domani di Sole.

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