Odio correre e non potermi godere il paesaggio durante il viaggio; odio non poter decidere liberamente, essere costretta a fare quello che non voglio

Odio la voglia di viaggiare, di prendere e partire, che non riesco a concretizzare a causa del mio fottuto senso del dovere, delle maledette limitazioni autoimposte, delle tasche vuote

Odio gli equilibri precari e la precarietà a cui ci hanno costretti; odio chi si approfitta della disperazione altrui; odio le attese disattese

Odio chi si lamenta del superfluo, e chi lo fa senza pensare a chi sta peggio; odio chi si lamenta, piange e poi fotte chi ride per sdrammatizzare sulle proprie disgrazie

Odio tutte le favole che mi sono state raccontate e a cui ho creduto; le odio perché ho voluto crederci e perché le ho amate

E tu cosa odi?

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