Il cilicio, la metafora di una punizione, talvolta inconsapevole, che ti infliggi. Quel costante dolore che sembra essere l’unico modo per sentirsi vivo quando si dimentica la sensazione del benessere. Quello scelto quando il senso di colpa è tanto forte da far dimenticare che siamo esseri umani e che l’errore appartiene alla nostra natura. Quello contro il quale ci si arrende, stringendolo con un forte istinto di autodistruzione. Il cilicio che appartiene più o meno inconsciamente a tutti, perché tutti abbiamo i nostri dolori ed è più facile  arrendersi che alzarsi e lottare per conquistare la felicità. Non neghiamolo: ci vuole più coraggio ad accettare la fallibilità della nostra natura che lottare per conquistare la propria felicità

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