A svegliarmi sono stati i pensieri.
Non avevano forma
Erano sensazioni inafferrabili a cui non so dare nome
E se non so chiamarle non riesco a scacciarle

Restano dentro
nella parte del vuoto
Dove l’eco è assordante e amplifica il fastidio
Parole indecifrabili che l’uomo inventa nel momento del delirio

Ho costruito mondi con la fantasia, ma sono rimasti disabitati
Ho inventato personaggi che ho lasciato orfani ad invecchiare bloccati nella stessa età

E se a svegliarmi fossero le loro voci?
Mi manca ognuno di loro
E la mancanza esiste quando ti accorgi di un vuoto
E alcune persone restano a metà
Per sempre

Resto sola in un angolo
Con la mia bella maschera di luce
– che strano! io non vedo che buio! –
E il mio vuoto resta celato al tuo udito

Non so chiederti aiuto!

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