Un uomo e i suoi occhi
pieni di ricordi fatti di note
che vorrebbe non finissero mai
beve e non riesce ad affogare
la memoria di un tempo lontano
passato oltre la coltre delle scelte e delle conseguenze
lo tiene sospeso a galla come fosse una maledizione
Dove lo portano i suoi occhi
nessuno riesce a vederlo
La sua nostalgia è una maschera
di pensierose rughe e slanci inopportuni
Una maschera di pagliaccio
bianca
e una piccola lacrima nera ne tradisce il sorriso

Io ti vedo
uomo triste
mentre rimandi il momento del commiato
Io ti vedo
in compagnia di quella nostalgia che ormai ti ha incatenato
come un’amica ossessionata dal tuo dolore
Una sadica amante che si nutre di un passato
a cui credevi di poter ridare la vita
Ma è perso
dietro una pagina
ormai voltata.

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