Chi si crede Signore. Chi lo è per natura. Chi lo nasce e non ha bisogno di azioni eclatanti per distinguersi. Chi invece ha bisogno di comportarsi da signore per sentirsi superiore, e deve poi condividerlo con la sua corte, con il suo seguito, perché ha bisogno di consenso e approvazione, altrimenti non si sente tale. Il Signore che si sente superiore solo quando con arroganza ottiene ciò che vuole. Quello che  con sotterfugi  e macchinazioni  si crede tale perché crede di tenere tutto sotto controllo. Il Signore al quale rivolgiamo le nostre preghiere, le lodi o le imprecazioni. Quello che incolpiamo dei nostri insuccessi, o della sfortuna che ostacola la speranza di realizzare un progetto. Il Signore, un uomo che si distingue per le sue azioni, per il suo modo di essere o per il suo rango sociale. Il Signore è che è solo una parola e poi è la quotidianità a fare di una persona un essere umano degno di stima.

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