.ricordo un tempo in cui ci si raccontava i viaggi con gli amici, senza fretta e in privato. La condivisione aveva un gusto che non era mai dato per scontato ed era tutta emozione. C’era tempo, tanto tempo per gustare il compimento del cammino e ne avanzava tanto per condividerlo raccontandolo dopo. Ci pensavo e ho capito che forse quello che mi manca di quel periodo è la lentezza. Siamo così costretti a stare al passo coi tempi che lentezza e pazienza sono trascurate. Forse è il caso di “chiudersi” un po’ e riscoprire la ricchezza del tempo che procede senza fretta, ascoltandosi.

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