Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

91Xzxxc2bmL

Cari lettori,
oggi inauguriamo una nuova rubrica BlaBlaBook ospitando il giovane autore campano, Mario Bergamo, che risponderà per noi a tre domande a cui l’ho sottoposto A BRUCIAPELO.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa? 

La mia musa ispiratrice è l’Amore stesso!
Mi piace scrivere dell’amore e di conseguenza penso che sia questo sentimento a rivelarsi a me, è lui stesso che mi ispira a scrivere storie.
Ho capito questa cosa proprio recentemente, perché stavo scrivendo qualcosa di diverso dal solito romanzo d’amore, ma dopo un po’ mi sono reso conto che non lo stavo facendo con lo stesso entusiasmo.
Così ho dovuto fermarmi.
Amo scrivere storie d’amore e partendo da qui tutto si sviluppa passando da momenti di giornate, da melodie di canzoni, a scrivere in determinati luoghi.
Affermo tutto questo senza voler essere presuntuoso, ma solo con la consapevolezza che davvero mi basta pensare all’amore, dentro di me nasce subito una storia da scrivere… prendendo ispirazione da qualsiasi cosa…

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

 All’inizio quando nasce un’idea dentro di me è tutto così bello!
Poi quando subito dopo inizio a fare una breve sinossi mi sento in fibrillazione, mi sento vivo, eccitato e dentro di me c’è una vibrazione così potente che mi sembra di manipolare la magia della scrittura, vivo un periodo di “illusione-reale”.
Il periodo seguente quello della prima stesura invece mi porta a dare tutto me stesso, mi azzero con il mondo reale, vivo con i miei protagonisti, entro nel libro con loro e questo inevitabilmente comporta che alla finire arrivo distrutto!!! Svuotato completamente sia a livello psicologico che fisico!!!
Tanto che nei giorni che seguono la fine della prima stesura non sono nemmeno in grado di scrivere una frase di senso compiuto!!!
Ci metto poi mesi a riavere un’idea brillante che di solito poi non si rivela neanche quella del mio lavoro successivo. 

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

 Un dono, assolutamente!!!
Penso che non ci sia una cosa più bella al mondo di scrivere una storia tutta tua.
Chi scrive romanzi o storie di ogni genere va oltre il mondo reale e vederlo non può essere una maledizione.
Non tutti riescono ad andare oltre la realtà  e seppur riescono ad andare oltre con l’immaginazione, poi non è detto che abbiano il “dono” di dargli vita, scrivendolo!
Tirare fuori tutto quello che si ha dentro, creare mondi e personaggi è un potere speciale.
Quando rileggo scene scritte da me, mi commuovo, perché penso che prima di allora non esisteva al mondo una cosa così.
Muovere personaggi, oggetti e tempo a proprio piacimento è pura magia.
Scrivere è davvero un dono magico, ed io ringrazio Dio ogni giorno per avermi fatto questo dono. Forse non scriverò mai un bestseller, però scriverò di sicuro fino a quando ne avrò la forza, perché scrivere mi fa sentire vivo!

Mario è alle prese con la sua prima fatica letteraria, “Sognando New York” edito nel 2016 da Rapsodia Edizioni.
Se volete conoscerlo meglio, vi invito a fare un salto sulla sua pagina facebook https://www.facebook.com/SognandoNewYork.2013/?fref=ts

Se invece volete acquistare il libro seguite il link Sognando New York

Annunci