Le-parole-accanto

Buongiorno cari lettori,

per la nostra rubrica A Bruciapelo oggi ho il piacere di ospitare la poetessa Michela Zanarella, autrice di svariate sillogi delicate e intense, tra cui “Le parole accanto”, edita per Internopoesia, che recentemente abbiamo recensito a questo link

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Una domanda davvero particolare. Diciamo che la mia musa potrebbe essere tutte queste cose insieme. Se è riferito a questo periodo della mia vita ti risponderei un luogo. E nel luogo ci trovo una melodia, un momento, una persona.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Quando scrivo entro in una dimensione dove ci sono solo io ed il mio pensiero. La poesia mi fa stare bene, mi permette di essere in sintonia con le cose e le persone intorno a me. Nel momento della stesura, quando le parole sono sul foglio, avviene una sorta di liberazione. E la poesia e lì, pronta ad emanare energia, ad avvolgere chiunque la voglia accogliere.

 La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

La scrittura è dono e maledizione allo stesso tempo. Un dono perché è la poesia che ti sceglie e ti regala emozioni senza chiedere, una maledizione perché ad un certo punto è una specie di condanna, non riesci più a farne a meno. Si crea un’urgenza, una dipendenza e quando arriva l’ispirazione non si può evitare di scrivere.

Per informazioni sulla poetessa: http://www.michelazanarella.it/

Per acquistare una copia della silloge:Le parole accanto

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