Caterina

Buongiorno amici lettori,

oggi interroghiamo per la nostra rubrica l’autrice Caterina Saracino, penna felice di “Il giardino irraggiungibile”, “Grigio”, “La luce giusta cade di rado” e il più recente “L’anima espansa”.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Il bello della scrittura è che qualsiasi cosa, anche il più piccolo dettaglio, può scatenare la creatività e diventare lo spunto per una nuova storia. La musica, per me, resta comunque uno dei veicoli maggiori verso “altri mondi”: in particolare la musica elettronica, come Boards of Canada, Thyco e Com Truise (in questo periodo). Anche i viaggi in treno, specialmente le tratte lunghe, possono essere un momento prezioso per lasciare correre i pensieri alla stessa velocità.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Una voglia pazza di iniziare a organizzare mentalmente la struttura della storia e – ovviamente – di arrivare al weekend, quando posso dedicarmi per alcune ore al mio hobby preferito. Quando scrivo le scene chiave, poi, è come se mi immergessi in un oceano… ma avendo la possibilità di respirare a pieni polmoni! A volte – ma di rado – mi ritrovo anche a piangere. Mi è successo con “Grigio” e “L’anima espansa”.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Una cosa bella come la scrittura non può essere una maledizione, ma solo una enorme benedizione. La scrittura è coinvolgente, assorbe tutta la mia anima nel momento in cui sono con i miei personaggi, ed è come vivere mille vite diverse. Spero di non perdere mai questo “fuoco” perché sarebbe come perdere una parte importante di me!

Per informazioni sull’autrice http://blog.libero.it/saracino/

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Per l’acquisto di Il mio giardino irraggiungibile sei tu

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