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Buongiorno amici lettori,

quest’oggi per la rubrica A bruciapelo risponde per noi l’autrice esordiente Barbara Villa, in attivo con la campagna di crowdfunding  per l’uscita della sua prima raccolta di racconti dal titolo “Palazzamore” che potete sostenere a questo link https://bookabook.it/libri/palazzamore/

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Non c’è una sola musa. Può essere un profumo, una canzone mai ascoltata che arriva al momento giusto o un ricordo che ti viene a solleticare il cuore. Può capitare mentre faccio l’amore o appena sveglia. Una frase sentita per caso o un bacio tra due ragazzi per strada. Tutto per me può essere ispirazione.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Appena nasce l’idea una sorta di euforia che mi fa viaggiare a metri da terra, immagino già scene da film e applausi, insomma il nuovo caso editoriale. Poi tutto torna alla normalità e scriverlo diventa respirare.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Non me lo sono mai chiesta e non so rispondere. Forse entrambe le cose, a fasi alterne. Dono, quando ti senti di avere tra le mani dei personaggi a cui dare respiro. Maledizione, quando quei personaggi non ne vogliono sapere di farsi capire. E restano silenziosi a viverti dentro.

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