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Cari amici lettori,

oggi è il turno di Bruno Sebastiani, autore di “Mai e sempre” edito da Le Mezzelane Casa Editrice, di essere interrogato a bruciapelo!

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Premetto che quando scrivo ho sempre della musica nelle orecchie, musica classica, ma questo non c’entra. Musa, non so se sia appropriato, è la teoria infinita di emozioni che mi porto dentro e che mi fanno essere come sono, e da cui attingo, teoria che per ogni giorno che passa si allunga di un giorno, nel senso che oggi sono diverso da ieri e così via.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Dal punto di vista fisico scrivere per me è come partire per un’ascensione in montagna, c’è la fatica e c’è la forza traente che mi spinge a guadagnare la vetta per appagarmi di una visione d’insieme che dal basso è impensabile. Ciò è per dire che quando riemergo al presente dopo un paio di ore di scrittura mi sento svigorito e soddisfatto insieme, come se ogni volta portassi a buon fine una maratona. Però tagliare il traguardo non sempre basta, bisognerebbe piazzarsi ai primi posti e questo solo in rari casi mi riesce.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Né dono né maledizione, è un rovello, è un pungolo che mi lavora nel cervello, sembra che io non sappia stare senza un libro da scrivere, senza una storia da inventare, senza una vicenda realmente accaduta da rivisitare. È un modo che ho affinato negli anni per penetrare più compiutamente i vari coinvolgimenti della vita.

Per info sull’autore e acquistare il libro http://www.lemezzelane.altervista.org/bruno-sebastiani.html

oppure https://www.ibs.it/mai-sempre-libro-bruno-sebastiani/e/9788899964283?inventoryId=62912545

 

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