Cari amici della lettura,

ben trovati con un nuovo appuntamento a bruciapelo! Oggi risponde alle nostre domande la poetessa Mapi, autrice della silloge “Le scale del tempo” edito con Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La vita in tutti I suoi momenti, belli o brutti che siano. Ogni cosa può suscitare emozioni: una foglia che cade, un pappagallino che si ferma sotto la finestra,una carrozzina… 

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Brividi.  Dentro me si muove qualcosa, come un nodo alla gola che non ti lascia parlare, allora devi scrivere, esternare quello che senti. Non mi rendo conto di quello che sto scrivendo so solo che la penna lascia segni sul foglio. Rileggendo mi rendo conto che ho espresso la mia emozione.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Una maledizione perché ti isola dal resto del mondo, ti chiudi a riccio finché quel nodo non si è sciolto ma anche una benedizione perché dopo ti senti liberata.

Per info sulla poetessa e acquisto della silloge http://www.lemezzelane.altervista.org/mapi.html

 

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