Salve amici della lettura,

oggi risponde a bruciapelo Sara Marino, autrice di “Destino di sangue” con Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La mia musa, in tutta la sua dolcezza è stato mio nonno paterno. Da lui è nata la passione per la lettura e da lì, è nata la mia passione per la scrittura. Il voler vedere espresse sul foglio anche le mie idee, la mia fantasia, le mie emozioni. Lui era una persona dolce e forte, così come un po’, lo sono tutti i miei personaggi.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Quando l’idea per una nuova storia prende corpo nella mia mente, sono frenetica. Inizio a pensare come poterla evolvere, come creare i personaggi. Mi sento felice quando iniziano a prendere forma sul foglio, e patisco con loro nei momenti più tristi, piango con loro quando piangono e quando metto la parola fine, sono soddisfatta di me e di loro.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Considero la passione per la scrittura un dono, non l’ho mai vista come una maledizione. Almeno per me, riesce nel faticoso compito di isolarmi dal mondo quando questo mi fa soffrire troppo, riesce ha calmarmi, quando sono agitata e pensierosa. È la mia valvola di sfogo.

Per info sull’autrice e acquisto libro http://www.lemezzelane.altervista.org/sara-marino.html

 

 

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