La Mezzelane Casa editrice è sempre molto attenta ai suoi poeti e si prodiga per dare voce alla poesia in una realtà che oggi sembra non voler dedicare tempo all’ascolto di anima e musica.

Sabbia tra le mani” è il viaggio poetico di Lara Bellotti, una silloge che racconta un viaggio interiore da condividere; un’esperienza da cui trarre spunto per partire a nostra volta.

Queste poesie mi danno l’impressione di essere delle profonde riflessioni che la poetessa ha fatto dopo un lungo cammino di ricerca interiore e di analisi di ciò che le accade intorno. Il suo sguardo sensibile riesce a catturare ciò che normalmente sembriamo dare per scontato e trascuriamo.

Le prime liriche sembrano dirette proprio ai figli a cui lei dedica l’intera raccolta, poesie nelle quali lei esorta a osservare e dare un peso più attento a ciò che la vita ci offre e significa. Seguono poi subito delle liriche un po’ più personali dedicate proprio a questa ricerca interiore e a ciò che lei ha compreso dopo periodi di sconforto.

Si ha l’impressione che la poetessa traduca un malessere che può essere di molti e che vede queste persone oscillare da momenti di gioia a momenti di buio e sconforto e di nuovo verso momenti di ripresa e di conquista della felicità.

Tra le prime liriche se ne individuano alcune dedicate all’amore, e quindi al rapporto con il proprio amante, alla celebrazione del Noi dato dall’unione di due anime che si incontrano e si uniscono creando un infinito.

Si passa da liriche che hanno la forma di pensieri della poetessa, a liriche che invece esplodono in una musicalità improvvisa e in una profondità di concetti legati a questa scelta di parole e incastri diversi e aulici.

Gli argomenti ruotano intorno all’essere, al bene di se stessi e al rapporto con gli altri e a questa universalità che ci unisce e che ci fa crescere. Alcuni elementi comuni si ritrovano in più liriche come il mare e il suo effetto sul nostro animo, sulla sua forza di guarigione sulla sua capacità di ascolto, o di un ascolto che il mare induce a noi stessi.

Un altro elemento è il vento che ci accarezza e ci distende la mente. Quindi ritroviamo anche un certo legame con le forze della natura. Proprio perché credo facciamo tutti parte dell’universo ed ogni elemento è importante, ogni persona importante anche uno sconosciuto che ti abbraccia improvvisamente e ti fa riscoprire fiducia in te stessa nell’altro e speranza nel domani.

Sì, in effetti questa silloge è la conclusione di un viaggio a cui giunge una persona che ha affrontato una ricerca interiore. Quello che si evince dalle parole di Lara è proprio questo riscoprire connessione tra la bellezza dell’Io interiore, di se stessi, la divinità che abbiamo in noi stessi, e ciò che ci circonda.

Lara invita il lettore a condividere il suo personale e intimo viaggio di introspezione, di guarigione. Ma viene allo stesso tempo spinto a viaggiare esso stesso, trovare dentro di sé il coraggio per guarire dai tormenti, o semplicemente comprendere la bellezza di cui è fatto.

La scrittura di Lara è molto semplice, molto accessibile, e allo stesso tempo è custode e portatrice di un messaggio molto importante è profondo, un messaggio che già c’è sotto la superficie delle parole.

Una lettura consigliata sicuramente a chi ha bisogno di sentirsi accarezzare l’anima, ma consigliata anche a chi si è smarrito, o a chi semplicemente ama il confronto con l’altro.

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